OnivĂ  Cuisine

OnivĂ  Cuisine Kit – Hummus 🇱🇧🌯🇮🇱

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato dei deliziosi falafel, oggi vogliamo raccontarvi qualcosa sull’accompagnamento principe di queste polpettine: l’hummus , la purea di ceci arricchita di spezie che crea dipendenza!

L’hummus è considerato il
piatto della condivisione per eccellenza, perchÊ, servito in una terrina insieme alla pita, unisce tutti i commensali in un unico convivio. Inoltre è altamente personalizzabile secondo i diversi gusti, a partire dalla versione che vi consigliano nel nostro Onivà Cuisine Kit.


✨Un po’ di storia ✨

Come per i falafel, anche le storie sulle origini dell’hummus sono contraddittorie, molti sono i paesi che se ne contendono la paternità. La parola hummus deriva dall’arabo e significa ceci (le prime tracce della coltivazione di questo legume in Medio Oriente risalgono addirittura a dieci mila anni fa), il nome completo del piatto è in realtà ḥummuṣ bi ṭaḥīna, ceci con thaini, la salsa a base di sesamo che lo contraddistingue. Le prime storie riportano le origini ad un paese arabo, l’Egitto per la precisione, sembra che la ricetta più simile a quella odierna, che prevedeva ceci, aceto, limone, spezie e olio,ma non la tahini nè l’aglio, fu scritta nel tredicesimo secolo al Cairo. Altre fonti sostengono che un cibo molto simile è menzionato nella Bibbia. Anche la Grecia ci tiene a rivendicarne la paternità, considerando un loro alimento base, e lo stesso fa il Libano, sostenendo che la tecnica di “montare” la crema di ceci sia un procedimento tipico di Damasco. Forse la verità sulle origini non si conoscerà mai, quel che è certo è che le molte rotte commerciali del Mediterraneo hanno attraversato molti paesi e culture che si sono contaminate a vicenda, mettendo tutti sullo stesso piano.



✨Gli ingredienti ✨

L’hummus è una ricetta versatile, da gustare in diverse ore del giorno, dalla merenda all’aperitivo, ma anche come antipasto – si pensi che in Israele l’hummus si mangia anche a colazione. Con un po’ di pratica, diventa anche personalizzabile: dopo i primi tentativi, sperimentate aggiungendo al composto frutta secca, oli o sali aromatizzati o unendo ai ceci altri legumi.
Questa purea di ceci e pasta di semi di sesamo (tahina), arricchita da olio d’oliva, limone, aglio e semi di cumino in polvere, è l’accompagnamento perfetto per il falafel.
Spesso insieme all’hummus viene servito il pane pita, rotondo e piatto, usato come supporto per il companatico di varia natura.


✨Dove mangiare le migliori ✨

Trovare il miglior hummus, vista la sua larga diffusione e le sue molte varianti, non è impresa facile, noi vi consigliamo quelli che sembrano essere i migliori in Israele. A Tel Aviv si dice che il miglior hummus di tutta Israele sia quello servito al ristorante della panetteria Abulafia. Sempre a Tel Aviv, nel colorato e vitale Mahane Yehuda Market, potrete assaggiare un delizioso hummus da Azura per assaggiare un delizioso hummus. Se vi trovate a Gerusalemme invece, potete comparare i due migliori hummus della città: quello di Abu Shukri e quello da Hummus Pinati, sembra sia imperdibile quello con carne macinata.




✨Curiosità ✨
Dovete sapere che la diatriba sulle origini ha generato quella che viene definita la “guerra dell’hummus”. Le prime avvisaglie ci furono nel 2006 quando un’azienda israeliana preparò una porzione di hummus larga più di tre metri per entrare nel Guinnes dei primati, ma il Libano volle rivendicare la sua paternità preparandone una da 1350kg, da qui iniziò la guerra a colpi di porzioni sempre più grandi, l’ultima di ben 10452 kg (valore che corrisponde alla superficie del Libano in kmq), preparata dai libanesi è tuttora ineguagliata. Questa guerra è finita in tribunale con la citazione in giudizio degli Israeliani per violazione di copyright da parte degli stessi libanesi, la battaglia legale è ancora aperta ma, per cercare di portare un po’ di pace su questo tema nel 2012  si è deciso di istituire la la giornata mondiale dell’hummus, il 13 maggio, con l’intento di unire tutte le popolazioni mediorientali sotto uno stesso piatto. La comunità virtuale organizza eventi ed attività che hanno come tema questa pietanza condividendoli con l’hashtag #hummusday.


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