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Onivà Cuisine Kit – il Ramen ✨🍜🇯🇵

Il Giappone, connubio perfetto tra modernità e tradizione e paese dagli incredibili contrasti: dal ritmo e le luci psichedeliche dei quartieri più affollati di Tokyo, al misticismo dei templi e dei giardini zen di Kyoto, da paesaggi mozzafiato, ad antichi villaggi dove il tempo si è fermato

. Un popolo, il suo, meraviglioso e dalle tradizioni millenarie, per il quale il cibo ha un ruolo fondamentale.  In Giappone si trova cibo in ogni angolo, per tutti i gusti e per tutte le tasche: ristorantini in cui si può mangiare in solitudine o in meditazione seduti sui tatami, banconi illuminati dalle lanterne o locali affollati che servono cibo a centinaia di persone. Il cibo in questo paese è una vera istituzione. Una dei piatti più diffusi è il Ramen: preparato in tantissime varianti a seconda dei gusti e delle regioni  e ormai diffusissimo in tutto il mondo, è un vero e proprio comfort food. La cucina giapponese, nel complesso, si caratterizza per il suo gusto raffinato e delicato, una vera e propria esplosione di sapori ed assaggiarla è praticamente un’esperienza di vita: una volta provata, difficilmente se ne potrà fare a meno. 

 


✨Un po’ di storia ✨

Nonostante la lunga tradizione del Sol Levante, questa zuppa in realtà è originaria della Cina dove, già all’inizio del secolo scorso, si trovavano ambulanti che vendevano zuppe di tagliatelle in brodo, i la mian (“tagliatelle tirate a mano”, per l’appunto), di cui la parola Ramen sarebbe una storpiatura. Fu solo dopo la seconda guerra mondiale che questo piatto si diffuse anche in Giappone, grazie all’introduzione delle farine economiche portate dagli americani, che furono ampiamente utilizzate dai soldati giapponesi, ritornati in patria dopo aver combattuto in Cina, dove avevano imparato l’arte di tirare a mano i noodles.

Col passare degli anni il ramen, sempre più diffuso, divenne uno dei piatti più desiderati da chi voleva mangiare fuori casa, rappresentando quindi un’occasione speciale nelle giornate lavorative dei giapponesi. Nel corso del tempo le varie prefetture hanno modificato la ricetta inserendo gli ingredienti più tipici dei vari territori e oggi ne esistono centinaia di varianti, anche vegetariane, che però vengono ricondotte a quattro categorie principali in base alla tipologia di brodo: Shōyu Ramen (a base di salsa di soia), Shio Ramen (a base di sale), Miso Ramen (a base di pasta di soia fermentata) e Tonkotsu Ramen (con brodo a base di ossa di maiale).


✨Gli ingredienti ✨

Ad oggi il Ramen è uno dei piatti giapponesi più conosciuti  e più diffusi, nel mondo. Si tratta di una zuppa di noodles in brodo, di carne o verdure, insaporito principalmente con salsa di soia e sake e guarnito con uova marinate cipollotti e alghe nori. Lo Shōyu Ramen, il più antico tra tutte le tipologie, di cui vi abbiamo accennato sopra, ha un brodo a base di salsa di soia, che gli conferisce un tipico color marrone chiaro, con un sapore intenso, salato ma non grasso. In esso sono serviti i noodles di grano, di solito arrotolati, ma si possono usare anche quelli lisci, e fettine di lonza di maiale, mentre la guarnizione finale è composta da uova marinate, alghe nori, cipollotti e germogli di soia. Una vera esplosione di gusto, ottimo da gustare nei mesi più freddi.

 


✨Curiosità ✨

  • In Giappone ci sono più 80.000 ramen bar. Solo nella città di Tokyo, ogni giorno ne apre uno nuovo.
  • Il film giapponese Tampopo del 1985 contribuì a diffondere, in quegli anni, la cultura gastronomica del ramen. Molte sono le sequenze che raccontano quanta passione e arte serva per preparare un brodo a regola d’arte e molte altre sono dedicate proprio a come mangiarlo.
  • A Yokohama esiste un museo interamente dedicato a questo piatto. Il museo, che in realtà è più una food court, ricrea un piccolo quartiere di Tokyo della fine degli anni ‘50, anno in cui fu inventato il ramen istantaneo, oltre ad esserci tanti ristoranti, uno per ogni marca di Ramen, mostra tuta la storia e l’evoluzione di questo piatto.

 

 

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