Team OnivĂ 

Il team OnivĂ  nel mondo – Giulia in California e Polinesia 🇺🇸🇵🇫

Il viaggio di Giulia in California e Polinesia è la definizione stessa del Viaggio di Nozze da sogno .

Continuano le storie del Team di OnivĂ  accanto a quelle dei nostri Viaggiatori. Oggi andiamo in California e in Polinesia con Giulia.

Quando mi sono trovata a progettare il mio viaggio di nozze Onivà non era ancora nata, così quando ho varcato la soglia dell’agenzia di viaggi cui avrei affidato il mio viaggio più importante avevo una sola certezza: le isole polinesiane!
Così, partendo idealmente dall’isola di Bora Bora e proseguendo a ritroso, la nostra planner disegnò un itinerario straordinario che avrebbe avuto il suo inizio con un tour on the road della California.



Appena arrivati a San Francisco ci travolse l’odore dell’oceano portato dal vento freddo. Ebbene sì, per chi non lo sapesse a Frisco, che sia luglio o agosto, il vento non cambia mai e il primo souvenir del viaggiatore è sempre, non a caso, una bella felpa calda.



A bordo della celebre Cable Car, facendo su e giĂš per le strade della cittĂ , ci siamo diretti subito verso l’oceano dove ci attendeva una sorpresa. È capitato infatti che quell’anno – era il lontano 2013 – ci fossero le prove dell’America’s Cup. Allora io sapevo a mala pena di cosa si trattasse, il mio futuro marito invece ha trascorso piĂš di una vacanza a bordo di una barca a vela di 14 metri e ogni estate rispolvera un Hobie Cat per divertirsi con le onde del litorale. Ecco spiegato quindi come sia impazzito quando Oracle si è accostata al nostro battello diretto ad Alcatraz regalandoci un’audace virata a solo qualche metro da noi.



Da Frisco poi ci siamo diretti verso la parte più naturalistica del nostro itinerario, tracciato lungo la linea d’asfalto che unisce Yosemite Park, Sequoia e Kings Canyon National Park, Death Valley e Grand Canyon. Ho ancora in mente la meraviglia di quei luoghi immensi disegnati dalla luce abbagliante del deserto, da cascate vertiginose, rassicuranti radure e pareti di roccia dai mille rossi intensi.




Della Death Valley ricordo l’aria a dir poco bollente che ci ha accolti quando siamo scesi dall’auto in mezzo al nulla più assoluto e i successivi mille tentativi che ci sono voluti per fare una foto decente, saltando a braccia e gambe larghe con le dune di pietrisco giallo alle spalle.




Come ciliegine sulla torta sono arrivate infine Los Angeles e Las Vegas: un’immersione totale nell’immaginario a stelle e strisce, dalla Hollywood delle stelle ai Casino dove tutto è sempre vivo e (quasi) tutto è concesso, sia di giorno che di notte.




Arrivati finalmente a Bora Bora non riuscimmo a trovare le parole per descriverne l’incanto e ancora oggi faccio fatica. Quanta bellezza è racchiusa tra le sue lagune, sulla sabbia bianca, lungo i sentieri del monte Otemanu e nei piccoli villaggi colorati.



Sono suggestioni che catturano e affascinano tutti i sensi: dalla vista dei suoi scorci verdazzurri al gusto del pesce appena pescato, dall’olfatto inebriato dalle collane di fiori polinesiane all’udito catturato dal suono del mare racchiuso nelle sue grandi conchiglie, fino al tatto che riscopre la sofficità di una sabbia unica al mondo.
L’istantanea più preziosa che ho di questa porzione di viaggio sono i nostri piedi intrecciati su un’amaca matrimoniale tesa tra due palme lungo la laguna deserta con vista sul monte Otemanu!



Se la Polinesia mi ha stregata per il fascino della sua natura rigogliosa, la California invece è stata una scoperta con quella varietà di paesaggi e panorami che è la sua cifra stilistica. Partirei di nuovo domani se potessi, per lo stesso viaggio.
Per scoprire se quelle linee, quei profumi, quei colori sarebbero ancora capaci, dopo anni, di ispirare tanta bellezza nei miei ricordi.